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Lettera raccomandata n. 95442308-0 inviata il 9 maggio 2003 alle autorità Italiane per finire con l’illegale applicazione della circolare K28/91 e denunciare legalmente i multipli delitti che si stanno commettendo

Presidenza della Repubblica
Alla Cortese Attenzione
Onorevole Presidente
Carlo Azeglio CIAMPI
Palazzo del Quirinale, 00187 Roma.
Raccomandata n° 12095443251-4

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Alla Cortese Attenzione
Onorevole Presidente
Silvio BERLUSCONI
Palazzo Chigi - Piazza Colonna, 370 - 00187 ROMA
Tel: 06.67791
Raccomandata n° 12095443252-5

Ministero Italiani nel mondo
Alla Cortese Attenzione
Onorevole Ministro
Mirco TREMAGLIA
Piazzale della Farnesina, 1 - 00194 ROMA
Tel: 06.36912021
Raccomandata n° 12095443253-6

Riforme istituzionali e devoluzione
Alla Cortese Attenzione
Onorevole Ministro
Umberto BOSSI
Piazza Monte Citorio, 115 - 00186 ROMA
Tel: 06.67795938
Raccomandata n° 12095443254-7

Ministero Affari Esteri
Alla Cortese Attenzione
Onorevole Ministro
Franco Frattini
Piazzale della Farnesina, 1 - 00194 ROMA
Tel. 06.36911
Raccomandata n° 12095443255-9

Ministero dell’Interno
Alla Cortese Attenzione
Onorevole Ministro
Giuseppe PISANU
Palazzo Viminale 1
Via Agostino Depretis 7, 00184 ROMA
Tel: 06.4651
Raccomandata n° 12095443256-0

Ministero dell’Interno
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Alla Cortese Attenzione
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.
Capo della Polizia dello Stato
Illustrissimo Signor Prefetto
Giovanni DE GENNARO
Palazzo Viminale 1
Via Agostino Depretis 7, 00184 ROMA
Tel: 06.4651
Raccomandata n° 12095443258-2

Ministero Giustizia
Alla Cortese Attenzione
Onorevole Ministro
Roberto CASTELLI
Via Arenula, 70 - 00186 ROMA
Tel: 06.68851
Raccomandata n° 12095443259-3

Ministero Difesa
Alla cortese attenzione
Onorevole Ministro
Antonio MARTINO
Via XX Settembre, 8 - 00187 ROMA
Tel:06.4882126/7
Raccomandata n° 12095443261-6

Torino giovedý 8 maggio 2003
Alla Vostra Cortese Attenzione
Ministero dell’Interno
Onorevole Ministro
Giuseppe PISANU

Ministero degli Affari Esteri
Onorevole Ministro
Franco FRATTINI

Ministero dell’Interno
Direzione Centrale Sevizio Demografico
Prefetto Mario Ciclosi

Ministero dell’Interno
Direttore Centrale Dipartimento Cittadinanza
Prefetto Anna Maria D’ASCENZO

Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Capo della Polizia dello Stato
Illustrissimo Signor Prefetto
Giovanni De GENNARO

e.p.c
Ministero dell’Interno
Direttore Centrale Divisione Cittadinanza
Prefetto Elio Maria LANDOLFI

Ministero dell’Interno
Divisione Cittadinanza
Dott.ssa Nelly IPOLITO

Ministero della Giustizia
Onorevole Ministro
Roberto CASTELLI

Ministero della Difesa
Onorevole Ministro
Prof. Antonio MARTINO

Ministero per la Funzione Pubblica
e per il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza:
Onorevole Ministro
Luigi GAZZELLA

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Onorevole Ministro
Avv. Roberto MARONI

Ministero delle Politiche Comunitarie
Onorevole Ministro
Rocco BUTTIGLIONE

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Riforme Istituzionali e devoluzione
Onorevole Ministro
Umberto BOSSI

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Rapporti con il Parlamento
Onorevole Ministro
Carlo GIOVANARDI

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento Italiani nel Mondo
Onorevole Ministro
Mirko TREMAGLIA

OGGETTO: chiedere L’IMMEDIATA INVALIDITà DELLA “CIRCOLARE K.28.1 08 APRILE 1991” (Solo applicabile per il riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano), NEL CONFRONTO DEI CITTADINI ITALIANI NATI ALL’ESTERO, DI CUI LA CATENA “JURIS SANGUINIS” Si’ DIMOSTRASSE CHE NON è STATA MAI INTERROTTA.

Visto e considerando i motivi esposti e descritti nei nostri documenti (Parte I e Parte II, allegati) sull’inapplicabilità OGGI della Circolare n K.28.1 8 aprile 1991 (“Riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano”), questa circolare, come il suo titolo indica, solo è riferibile ai “Cittadini Stranieri di Ceppo Italiano” che vogliono “acquistare la cittadinanza Italiana per diritto d’ascendenza dopo la sua nascita”, però secondo l’interpretazione sbagliata del suo testo, oggi si applica a tutti i “DISCENDENTI DI CITTADINI ITALIANI NATI IN UNO STATO ESTERO” considerandoli e qualificandoli di STRANIERI, facendosi una selezione razziale, nettamente discriminante, da parte dalle pubbliche autorità del Ministero dell’Interno e Ufficiali di Stato Civile, inclusi quelli presenti nei nostri consolati nel mondo che trascurano e non tengono in conto che LE PERSONE “DISCENDENTI D’ITALIANI”, BASANDOSI nel PRINCIPIO del “JURIS SANGUINIS” PER NASCITA, anche “NATI IN UNO STATO ESTERO”, SONO a tutti gli effetti, “CITTADINI ITALIANI DI CEPPO ITALIANO” (considerando sempre il fatto che di cui mai è stata interrotta la catena di cittadinanza per diritto di sangue, non si può giudicare che sono MAI divenuto nella figura di CITTADINI STRANIERI DI CEPPO ITALIANO). Anche questa circolare viene applicata ogni volta che si chiede in un comune italiano o in sede consolare diversa di quella di residenza, la trascrizione di qualsiasi atto di Stato civile accaduto all’Estero, mettendosi in pratica incluso a quelli corrispondenti a cittadini Italiani nati in Italia, per tanto, com’è indicato nella procedura di trascrizione d’atti di stato civile secondo la Legge italiana, la trascrizione degli atti accaduti in uno stato estero si può fare a richiesta di chiunque abbia interesse tanto nel comune di nascita o de ultima residenza in Italia dell’avo emigrato oppure in quello che gli interessati intendono stabilire la propria residenza, con la finalità d’informare la loro posizione di stato civile allo Stato Italiano:
Prima: con la trascrizione degli atti di nascita, la loro esistenza;
Secondo: con la trascrizione di tutti gli altri atti di stato civile accaduti, l’aggiornamento dello
Stato di famiglia.

Testo della Circolare K.28.1 8 Aprile 1991:

“ Procedura per il riconoscimento della cittadinanza italiana :
Le istanze di riconoscimento della cittadinanza italiana ex articolo 1 della legge 13 giugno 1912, n.555 dovranno essere indirizzate al Sindaco del Comune italiano di residenza, ovvero al Console italiano nell’ambito della cui circoscrizione consolare risieda l’istante straniero originario italiano.”

E, ancora eseguendo questa procedura :

“ Si fa, ancora, presente che, allo scopo di poter accertare in modo compiuto il mancato esercizio – da parte dei soggetti reclamanti il possesso della cittadinanza italiana - della facoltà di rinunziarvi ex art.7 della richiamata Legge n. 555/1912 si rende necessario, da un lato, svolgere adeguate indagini presso il comune italiano d’origine o di ultima residenza dell’avo italiano emigrato all’estero ovvero presso il Comune di Roma e, dall’altro lato, contattare direttamente tutte le Rappresentanze consolari italiane competenti per le varie località estere ove gli individui in questione abbiano risieduto o, se del caso, consultare opportunamente il Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale dell’Emigrazione e degli Affari Sociali – Ufficio VIII perché interpelli i dipendenti Uffici Consolari interessati.”

Nella circolare si fa riferimento al “attestato consolare di non rinuncia alla cittadinanza italiana” o di “svolgere indagini in diversi paesi esteri ai fini di essere sicuri di non incontrarsi alla presenza di cittadini italiani rinuncianti alla cittadinanza italiana, tema preoccupante, ma anteriore però alla promulgazione del D.P.R 572/93, il cui è stato fatto per risolvere in un tutto la questione delle rinunce (prevedendo centralizzare in un solo registro la trascrizione de eventuale rinuncia dichiarata o effettuata da qualsiasi territorio dove abbia potenzialmente risieduto o vissuto un cittadino italiano).

Inoltre, la circolare non fa neanche riferimento alle domande di trascrizioni d’atti di Stato civile di cittadini Italiani accaduti all’Estero, come invece è stabilito nel POSTERIORE DPR 396/2000 art. 12 comma 11 (il cui prevede che “La trascrizione può essere domandata da chiunque abbia interesse, con istanza verbale o con atto redatto per iscritto e trasmesso anche a mezzo posta, o dalla pubblica autorità”) e in altri iter complementari; solo si riferisce, ed è applicabile, alla problematica di Cittadini Stranieri di Ceppo Italiano che venivano in Patria per chiedere il riconoscimento del loro Status civitatis, ponendo di manifesto che, in quel momento, non si era fatto totale chiarezza sul tema, perciò questa circolare solo veniva a coprire alcuni buchi giuridici d’operazione ed applicazione fronte alla mancanza di leggi specifiche di azione ed operatività nella particolare procedura dei cittadini Stranieri di ceppo italiano che volevano rivendicare la loro cittadinanza Italiana in suolo italiano o a traverso i consolati.

Ripetiamo che sul tema cittadinanza, dopo l’instaurazione della Repubblica, la legge 555/1912 era rimasta incompleta, parziale e segregazionista, gia che le donne non trasmettevano la cittadinanza, solo gli uomini, e non contemplava in un tutto questo delicatissimo tema; allora pretendere risolvere il tema delle trascrizioni di atti di stato civile, accaduti in uno Stato Estero, di cittadini italiani per nascita, tanto quelle nati in Italia come le nati all’Estero, con una circolare che solo parla di riconoscimento di cittadinanza agli stranieri di ceppo italiano – essendo incluso parziale di parzialità assoluta nella sua applicazione, e per tanto discriminando nell’attuazione del trattamento alle persone coinvolte nel supposto “riconoscimento”, non avendo nulla da vedere con l’attuale legislazione dell’ordinamento dell’Amministrazione Pubblica e attuazione delle pratiche di Stato Civile, inclusi li riferenti alla Cittadinanza, pretendere applicare una semplice e malfatta circolare d’adempimento amministrativo come è di fatto la K28/91, è illegale d’illegalità assoluta.

AINEE, come associazione rappresentante degli italiani nati all’estero CHIEDE formalmente che vostro Dipartimento di Cittadinanza, o quello più competente in materia, trasmetta in forma immediata a tutti gli Uffici confacenti sotto la vostra giurisdizione, e quelli d’uguale validità dipendenti del Ministero degli Affari Esteri, l’invalidità della Circolare n. K. 28.1 8 aprile 1991 (Riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano), nel confronto dei cittadini Italiani nati all’Estero di cui la catena “Juris Sanguinis” si dimostrasse che non è stata mai interrotta -quindi MAI possono essere costituiti come cittadini stranieri di ceppo italiano.


COME NEL TESTO DELLA CIRCOLARE STESSA VIENE INDICATO, SOLO è APPLICABILE NELLA PROCEDURA DI RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA ai cittadini stranieri di ceppo italiano, e Sì BASA solo ed unicamente su alcuni articoli DELLA LEGGE 555/1912 (OGGI ABROGATA) , ESSENDO INCOMPATIBILE IN PARTICOLARE E IN UN TUTTO, con LA NUOVA LEGGE 5 febbraio n. 91/1992, secondo il riferito nel suo articolo 26, poiché è contraria allo stabilito nelle leggi e circolari posteriori alla sua promulgazione, ad eseguito elencati :

-D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572 -Regolamento d’esecuzione della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza-
-D.P.R. 18 aprile 1994 n. 362 -Regolamento recante disciplina dei procedimenti d’acquisto della cittadinanza italiana-
-Legge 22 dicembre 1994, n. 736 -Modifica dell'articolo 17 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, concernente la proroga del termine per il riacquisto della cittadinanza italiana-
-D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile)
-L. n. 470, Anno 1988 - riguardante la procedura per la trascrizione degli atti di stati civili degli italiani nati all’estero.
-Circolare Miacel n. 2 del 26 marzo 2001.
-Circolare n. 6 del 12 aprile 2001.
-Circolare MIACEL n. 9 / 2001.
-Circolare n. K.60.1 11 novembre 1992.
-Circolare n. 1827 16 marzo 2001.

Nell’utilizzo soverchiante della Circolare k.28 dell’anno 1991 continuiamo a rimanere nella preistoria, dove le leggi non esistevano, solo si utilizzavano le garrotte, e si faceva la volontà del più forte, come oggi si pretende fare con l’arbitraria applicazione di questa parziale e settaria circolarina, allora è doveroso far notare che in applicazione del principio di “Juris Sanguinis” : cittadino italiano si è per nascita, e non per l’applicazione di una procedura amministrativa, non si diventa italiano (Juris Sanguinis) per l’applicazione di una serie di procedimenti, e seguendo in tesi né meno si trasforma un individuo in cittadino dopo o a partire della nascita perchè si segue o ad eseguito di una serie di procedure : ITALIANO SI è per il Principio del “Juris Sanguinis”; PER tanto, PER NASCITA un essere umano è Italiano, non a partire o dopo la nascita, sia NATO IN ITALIA CHE NATO ALL’ESTERO, l’unico che si vuole fare è la semplice trascrizioni degli atti di nascita è cosi informare allo Stato Italiano, come la sacrosanta legge indica e stabilisce, dell’essistenza di cittadini italiani nati in diversi parte del mondo, e dopo e solo dopo d’essere trascritti gli atti di nascita si, chiede e si possono trascrivere gli altri atti di Stato Civile, se si dimostra che la catena “Juris Sanguinis” non è stata interrotta. Mai si può negare il diritto d’essere italiano al momento d’essere stato partorito, e non esiste un tempo legale per informare allo Stato Italiano di quest’accaduto, e se dopo è venuta la rinuncia, SOLO DOPO LA TRASCRIZIONE DELLA NASCITA Sì Può INFORMARE DALLA RINUNCIA, si annota al margine dell’atto di nascita e lì finisce tutto, PER TANTO NEGARSI A TRASCRIVERE GLI ATTI DI NASCITA di Cittadini Nati Italiani, per possibili sospetti di successi di rinuncia posteriori alla nascita è UN GRAVISSIMO DELITTO.

Ma quello veramente preoccupante è che con l’inesplicabile insistenza nell’attuazione di questa circolare e grazie alla partecipazione d’alcuni Ufficiali del Pubblico Ministero, in maggioranza incapaci di intendere la differenza fra “trascrizione d’atti di stato civile” e “riconoscimento di cittadinanza”, allentati fra di loro e in concomitanza con alcuni funzionari, istituzioni ed avvocati, ecc., occorre che, fronte alla commissione di diversi reati, ci troviamo alla presenza di un’associazione illecita per delinquere, a livello nazionale ed internazionale, avendo in nostro possesso le prove delle perpetrazioni d’innumerevoli reati di tipo penale, civile, e costituzionale.

Per tutto quello esposto in questa lettera, sollecitiamo cortesemente il vostro immediato intervento per finire con la consecuzione di questi delitti. Ora che siete stati formalmente informati, di tutto quello che comporta l’applicazione illecita di questa circolare, ignorandosi la legge e legislazione italiana in materia, trovandosi alla presenza di un comportamento che in se stesso provoca la restrizione e sospensione dei diritti civili, sociali e umani di cittadini italiani, e più grave ancora calpestati i diritti dei bambini italiani, e delle persone italiane in stato di malattia che, trovandosi in suolo europeo e per non essere trascritti i suoi atti di stato civile, non ricevono le cure necessarie, per tanto, lasciate in totale stato d’abbandono, anche collaborando col atteggiamento d’impedire regolarizzare la loro posizione di Stato civile fronte al Governo italiano, si contribuisce nell’espulsione del territorio europeo dei nostri connazionali, e anche s’impedisce esercitare il loro diritto al voto e avere un lavoro degno, obbligandoli a vivere come delinquenti nella clandestinità.

Se come gia sono esaurite quasi tutte le vie colloquiali per evitare il peggio informiamo che, di continuarsi con quest’atteggiamento d’applicare indiscriminatamente le procedure amministrative della CIRCOLARE K.28.1 08 APRILE 1991” (Solo applicabile per il riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano), NEL CONFRONTO DEI CITTADINI ITALIANI NATI ALL’ESTERO, DI CUI LA CATENA “JURIS SANGUINIS” Sì DIMOSTRASSE CHE NON è STATA MAI INTERROTTA, quando si chiede semplicemente la trascrizione d’atti di Stato Civile, accaduti in uno stato Estero, corrispondenti a Cittadini Italiani che devono essere, per legge, informati allo Stato Italiano, per non divenire noi complici col nostro silenzio, in conoscenza della commissione di diversi reati, fra i quali anche delitti PENALI, come dice è indica la legge dobbiamo immediatamente denunciargli, e in pratica gli denunciamo con la presente mettendo a conoscenza dei fatti all’autorità competente italiana.

Rimaniamo nell’attesa di una risposta concreta ed immediata,
Sarà Giustizia.
Distinti saluti,

AINEE
Associazione Italiani Nati all’Estero Esperanza

Francisco Antonio Sposato                                                             Paolo Bua
Presidente                                                                                     Associato
Tel. 011 543603 - Cell. 340 3432158