AINEEI Associazione d'Italiani Nati all'Estero Esperanza Internazionale

AINEE Associazione d'Italiani Nati all'Estero Esperanza


Sentinella degli italiani emigrati e Italici Discendenti Nati all'Estero
La Storia d'Italia nel Mondo Siamo NOI


"Damose da fa' e volemose bene" <"

"PACE
"
Non siamo l’attrezzo per cambiare una realtà, siamo gli strumenti per capirla

Secondo la legge di cittadinanza, 13 giugno 1912, n. 555, articolo 1 comma 2, parte della legge mai dichiarata incostituzionale, la cittadina italiana, in maniera ed a titolo solo residuo, prima del 1948, sempre ha trasmesso la cittadinanza italiana a tutta la sua "prolediscendenza" In tutti i paesi dove la cittadinanza per i filiis di cittadina e straniero, per nascita s'imponeva per il "ius soli", dove "il filiis non seguivano la cittadinanza del padre straniero secondo la legge dello Stato al quale questo apparteneva"

La cittadina perdeva la cittadinanza italiana "SEMPRE"? come dicono, in tutte le cause presentate, vergognosamente il MIN (es1: vedasi appellazione nella causa Raúl Lucero, seconda istanza) ed erroneamente la Corte di Cassazione (es2: vedasi sentenza Cass. 10 luglio 1991 n. 6297, ripetuta com’esempio nella sentenza 4466/2009), Evidentemente se in Italia, in questo puntuale argomento, chi deve chiedere giustizia, chi dovrebbe tutelarla e chi dovrebbe interpretarla, sbagliano, grosso e male, e “sembrerebbe” meno conoscono la normativa straniera, che si deve applicare, quando una legge italiana si relaziona con le leggi estere, anche presentando dei migliori argomenti non possiamo pretendere giustizia, solo pregare perché un miracolo sia!!!

Il confronto, il contrasto che si verifica entro il 8 comma 2 e il 10 terzo paragrafo, secondo la legge in un articolo d'imposizione particolare pretendendosi saltare la norma generale, si annuncia che se il marito imponeva la propria cittadinanza, in maniera automatica, per iure matrimoni, può considerarsi, anche senza concorso di volontà della cittadina italiana, persa la cittadinanza. ma come si fa ad applicare questo concetto, senza ledere la norma fondamentale del diritto, in tutti i tempi, e darlo come valido, con l'esclusione di tener conto, e contrariando l’emanato nell’articolo 8 comma 2, nel quale si segnala che senza concorso di volontà ed espressa rinuncia fronte all’autorità italiana competente, la naturalizzazione non provocava la perdita della cittadinanza italiana? E perché sì, si deve applicare l’art. 10 terzo paragrafo e perché non si deve applicare l’art. 8 comma 2 della legge di cittadinanza, 13 giugno 1912, n. 555?

L'insistenza nell'illegittimo utilizzo della Circolare k. 28.1 8 aprile 1991, da parte d'ogni potere politico Governante italiano di turno, visto il disordine annotale dei Registri di Stato Civile italiani, dove l'ordine registrale è pericolosissima e illegittimamente spezzato, situazione che serve per commettere ogni tipo di delitto, s'intende come ragion di stato o come terrorismo di stato?

 

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Se a te non piace essere trattato come straniero nella tua Patria italiana, se tu comprendi che sei nato italiano, pur se nato all’estero, se tu sei un difensore dell'OSC, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396, e non della Circolare K. 28.1 8 aprile 1991, se tu sei discendente d’italiana e straniero non trasmettente della propria cittadinanza estera ai filiis nati prima del 1948, e ti consideri italiano, perché per legge la cittadina ha trasmesso la cittadinanza italiana alla sua prolediscendenza, se tu dici che la cittadinanza italiana non si ottiene mediante concessione sindacale via Circolare K. 28.1 8 aprile 1991, o facendo causa allo stato italiano, se non solo ti è stata conferita per Legge n.555 del 1912 cittadinanza, articolo 1 comma 1 e comma 2, nella parte residua, e Legge 5 febbraio 1992 n. 91, articolo 1 comma a, se a te piace tutelare e custodire testa in alto, la cittadinanza, che per nascita ti è stata conferita, se tu non sei un difensore dell’illegalità, se tu sai difendere, a testa alta e con onore, la tua cittadinanza italiana, se rispetti e fai rispettare la legge, e sei convinto, e lo fai, dinunciando a chi la trasgrede tentando calpestare tuoi diritti, questa pagina per te è stata fatta.

Se a te piace essere trattato come straniero nella tua Patria italiana,se tu non comprendi che sei nato italiano, pur se nato all’estero, se tu sei undifensore della Circolare K. 28.1 8 aprile 1991, e non dell’OSC, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396, se tu sei discendente d’italiana e straniero non trasmettente della propria cittadinanza estera ai filiis nati prima del 1948, e non ti consideri italiano, anche se la legge dice di sì, per te perché per te, la cittadina mai ha trasmesso la cittadinanza a la loro prolediscendenza, se tu dici che la cittadinanza italiana si ottiene mediante concessione sindacale via Circolare K. 28.1 8 aprile 1991, o facendo causa allo stato italiano, e non che ti è stata conferita per Legge n.555 del 1912 cittadinanza, articolo 1 comma 1 e comma 2, nella parte residua, e Legge 5 febbraio 1992 n. 91, articolo 1 comma a, se a te piace inginocchiarti e strisciare come un verme, subire delle obbrobri e ogni tipo d’umiliante bassezza, mantenendoti a testa bassa, per mendicare la cittadinanza italiana, che per nascita ti è stata conferita, se tu sei un difensore dell’illegalità, se tu non sai difendere, con onore, la tua cittadinanza italiana, se sei un codardo che non denunci a chi calpesta tuoi diritti trasgredendo la legge, e lo lasci fare secondo il loro stomacale criterio, questa pagina per te non è stata fatta.

 
COSTITUZIONE specialmente Artt. 2, 3 e 22, se venisse violato qualsiasi articolo della Costituzione, da parte dell'amministrazione pubblica italiana, il reato deve essere immediatamente denunciato
CODICE PENALE Specialmente la NON ignoranza della legge, spiegandosi al pubblico impiegato, fronte a due testimoni, che si sollecitano soltanto trascrizioni d'atti di stato civile, accaduti in uno stato estero, d'accordo alla normativa dell'articolo 12 comma 11 dell’attuale OSC, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396, appartenenti ad italiani, a partire del capostipite italiano, dante causa, emigrato, e di tutta la sua prolediscendenza, e non alcun tipo di concessione o riconoscimento di cittadinanza a stranieri, via l'abrogata circolare k. 28.1 8 aprile 1991, nel negarsi a realizzare, d'ufficio, esse atto amministrativo, senza causa giustificata per la legge, ci troviamo fronte alla figura di "Art. 328 CODICE PENALE,- Rifiuto di atti di ufficio. Omissione" esse reato, e altri che sono enumerati in altri paragrafi, debbono essere immediatamente denunciati.
CODICE CIVILE specialmente il capitolo Diritto di Famiglia, investimento della capacità giuridica per nascita, esercizio.
Legge n.555/1912 Cittadinanza trasmissione per nascita via paterna art. 1 comma 1, per via materna art. 1 comma 2, nella parte residua in cui non fu dichiarata mai neanche incostituzionale, perdita per iure matrimoni, senza concorso di volontà, e senza espressa rinuncia, secondo art. 10 terzo paragrafo contraposto all'art. 8 comma 2, mai perdita della cittadinanza italiana senza concorso di volontà ed espressa rinuncia fronte alla competente autorità italiana; perdita per rinuncia, acquisto per naturalizzazione, acquisto per apolidia, acquisto per riconoscimento di filiazione, ecc.
Legge n. 91/92 Cittadinanza, trasmissione per nascita materna e paterna, art. 1 comma a, rinuncia, acquisto, perdita, ricupero, ecc.
 
D.P.R. n. 572/1993 Rinunce in Italia e nei Consolati, procedimenti a seguire Art. 8 y 16 Solo il comune portatore della scheda dell'atto di nascita, comprovando gli annotazioni al margine, è in grado di rilasciare un'attestato, legalmente valido, di perdita o mantenmento della cittadinanza italiana, i consolati non sono abili per il tale rilascio, se lo facessero incorrirebero nella figura penale di "Art. 476 CODICE PENALE, Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici" che deve essere immediatamente dinunciato.

 

 

Uno: i discendenti non possiamo rinunciare alla cittadinanza italiana senza l’esercizio della Capacità Giuridica, il quale viene dichiarato effettivamente abile, nell’istante in cui il nostro atto di nascita sia esistente nei registri di Stato Civile italiani;

 

Due: i consolati avevano -art. 5 e art. 6, secondo paragrafo, Regio decreto 2 agosto 1912, n. 949 e artt. 59, 60 e 63 Regio Decreto 9 luglio 1939, n. 1238-, e hanno -art. 8 comma 1, D.P.R. n 572 del 1993-, l’obbligo di comunicare, senza indugio, le rinunce alla cittadinanza, al Ministero dell’Interno e al comune competente per essere annotata, la rinuncia con la conseguente perdita, al margine dell’atto di nascita dell’attore, nel caso d’esistere la rinuncia e questa non si avessi informato, si configurano i delitti di mancato atto d’ufficio, omissione, occultamento di prova, falsità in atto pubblico; che debbono essere immediatamente dinunciate per l'USC che venisse in conoscensa di tale fattispecie

 

Tre: nessun consolato italiano al mondo è abile per rilasciare il tale attestato senza commettere il falso in atto pubblico, richiamato CODICE PENALE, art. 476 - Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, solo il comune portatore della scheda personale è in grado di concederlo, previa verifica delle annotazioni al margine dell’atto di nascita.

 

Quattro: si fa presente che per segnalazioni di quest’Associazione, al MIN e al MAE, sull’impossibilità, inesattezza, infondatezza e concorso in commissione di falso in atto pubblico, che si attuerebbe nel rilascio di untale attestato, oggi il tale non si rilascia più. Nel suo luogo, viene interposta una laconica comunicazione “Sconosciuti a questo consolato” che con un attestato consolare di “vi abbiano mai rinunciato” non ha nulla che vedere.

 
D.P.R. n. 396/2000 Nuovo ordinamento di Stato Civile Italiano, trascrizioni d'atti, artt. 12 commi 7, 11 e 12; 18; 21 comma 3 e 22, se l'Ufficiale di Stato civile, presentata la documentazione legalizzata o postillata e tradotta, si negasse a realizzare le trascrizioni secondo la normativa segnalata in este D.P.R. deve presentare le ragioni per scritto, se nel rifiuto allega "Riconoscimento di cittadinanza a stranieri per la circolare k. 28. 1 8 aprile 1991", trattandosi di un falso rifiuto di trascrizioni d’atti di stato civile, appartenenti ad italiani, con una segnalazione mendace, realizzata in atto pubblico, deve essere immediatamente denunciato, con associazione di responsabilità del Sindaco e del Prefetto, per CODICE PENALE, “Art. 416 Associazione per delinquere”, "Art. 476 Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici" e "Art. 328 Rifiuto di atti di ufficio. Omissione, appoggiata la denuncia in una chiara situazione di discriminazione, xenofobia e razzismo da parte dei nominati. I Carabinieri o la Polizia di Stato, secondo corrisponda al Comune, non possono rifiutarsi, di nessun modo e in nessuna maniera, nel ricevere la denuncia.

 

Se ben l’anteriore Ordinamento possedeva tutta la normativa necessaria per attuare le trascrizioni, la presente attività dell’amministrazione degli Uffici di Stato Civile Italiani, è stata  migliorata, riorganizzata, disciplinata e semplificata, con l’emanazione del D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396, oggi vigente a tutti gli effetti, dal quale si richiamano gli artt. 7; 12 commi 7, 11 e 12; 18; 21 comma 3 e 22.

L’articolo 7: come si deve comportare l’Ufficiale dello Stato Civile in caso di rifiuto d’atti. Dinanzi a una pratica completa e compatibile con i presupposti di legge, le amministrazioni hanno una scelta obbligata: diniego, accoglimento, Nel caso di diniego, se si trova inconsistenza nel rifiuto, in espressa menzione a quando si chiedono trascrizioni, d’accordo all’art. 12 comma 11 OSC, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396, e il rifiuto si basa su un’ipotetica concessione, a Stranieri, della cittadinanza italiana per riconoscimento, via Circolare K. 28.1 8 aprile 1991 che nulla ha che vedere con la richiesta effettuata, essendo la risposta un inesattezza, al specifico sollecito di una pratica che deve procedersi a realizzarla d'ufficio, il rifiuto tramuta in omissione, con una responsabilità penale, per aver indotto in inganno l'amministrazione, nonché una responsabilità civile verso il committente, per aver dichiarato possibile un risultato non ottenuto, causando l'annullamento dell’atto d’ufficio, si richiamano gli artt. CODICE PENALE, 294 Attentati contro i diritti politici del cittadino, 323 Abuso d’ufficio, 328 Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione, 476 Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, 479 Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici

 

L’articolo 9: Indirizzo e vigilanza, uniformarsi per istruzioni del MIN e il ruolo che compie la Prefettura nel Controllo e Vigilanza degli Uffici, direttamente resposabile se non attua fronte al reato d'illeggittimo rifiuto.

 

L’articolo 12: al comma 7 delega, al comma 11, La trascrizione può essere domandata da chiunque vi ha interesse, con istanza verbale o con atto redatto per iscritto e trasmesso anche a mezzo posta, o dalla pubblica autorità,  il comma 12 trascrizione atto tradotto.

 

L’Articolo 18: Casi di intrascrivibilità

 

L’articolo 21 al comma 3, legalizzazione, via consolare o postilla dell'Aja, dei documenti esteri per renderli efficaci in Italia.

 

L’articolo 22: Traduzione del contenuto di documenti

 

All’emissione della Circolare K. 28.1 8 aprile 1991, si trovava vigente l’anteriore ordinamento dello Stato Civile -R.d. 9 luglio 1939, n. 1238 –  nel quale

art. 29. La trascrizione degli atti nei registri dello stato civile si compie mediante … omisi
art. 30. “La trascrizione può essere chiesta direttamente da chiunque vi ha interesse o dalla pubblica autorità competente… omisi

art. 47. Le parti interessate, nei casi in cui non sono tenute a comparire personalmente, possono farsi rappresentare…omisi.

Tutte tre articoli equipollente e resi più efficienti, per l’attuale D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396, art 12 comma 7, 11 (ampliata la presentazione nella parte in cui gli atti di mutamento nello Status Civile, appartenenti a Italiani Emigrati e Discendenti nati all'estero, possono essere inviati anche via posta, e 12-

 

art. 49. I cittadini che si trovano fuori del Regno devono fare, secondo le norme stabilite dal presente decreto, le dichiarazioni per gli atti di nascita o di morte … omisi
Equipollente all’articolo 15, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396,

 

art. 50. La celebrazione del matrimonio fuori del Regnotra cittadini … omisi
Equipollente all’articolo 16, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396,

 

art. 51. Le regie autorità diplomatiche o consolari, a norma della legge consolare, devono trasmettere copia degli atti da loro ricevuti o a loro pervenuti … omisi.
Equipollente all’articolo 17, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396,

 

art. 57. omisi

I documenti rilasciati da autorità straniere devono essere legalizzati dal Ministero degli affari esteri o dall'autorità da esso delegata. Per gli atti dello stato civile, trasmessi nel Regno per latrascrizione dalle autorità diplomatiche o consolari, è sufficiente la legalizzazione dell'autorità che li trasmette.

Equipollente all’articolo 21 comma 3, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396,

 

art. 58. I documenti scritti in lingua straniera devono essere accompagnati da una traduzione in italiano… omisi.

Equipollente all’articolo 22, D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396,

 

Esistendo una normativa ben precisa, sulle trascrizioni degli atti di Stato Civile, appartenenti ad italiani, nell’anteriore OSC, non si comprende il perché il MIN emana la Circolare K. 28.1 8 aprile 1991, piagata d'errori, difetti e bizzarre richieste impossibili d'essere compiute. Se ben nell’anteriore OSC non esisteva un esposto corrispondente all’articolo 18 D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396,, Casi di intrascrivibilità , 1. Gli atti formati all'estero non possono essere trascritti se sono contrari all'ordine pubblico, aldilà di tutte le ragioni d’illegittimità ben noti, oggi, eseguire la procedura d’adempimento presente nella Circolare K. 28.1 8 aprile 1991, fronte alla figura di contrarietà all’ordine pubblico, per lo spezzamento giurisdizionale dell’ordinanza registrale dello Stato civile, torna agli atti legalmente intrascrivibili sotto l'adempimento amministrativo di questa circolare, farlo è un'azione nettamente delinquenziale

 

 

Circolare del Ministero di Grazia e Giustizia n. 56-6/420 gennaio 1952

Trascrizione e rettifica d’atti dello stato civile formati all’estero, contenenti errori od omissioni" (Oggi Vigente a tutti gli effetti legali) Vedasi pure Artt. 98 e 99 D.P.R. n. 396/2000
 
Apostille dell'Aja L'Apostille è un timbro speciale apposto da un'autorità che certifica che un documento è una copia conforme dell'originale. Le Apostille sono disponibili nei paesi firmatari della Convenzione dell'Aja riguardante l'abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri, meglio nota come Convenzione dell'Aja. Tale convenzione, firmata nel 1961, sostituisce la lunga e laboriosa procedura della certificazione a catena in vigore fino ad allora, secondo la quale ci si doveva recare presso quattro autorità diverse per far certificare un documento
 
D.P.R. n. 445/2000 Quali documenti sevono per identificazione di persona e quali certificano la cittadinanza, Autocertificazioni
 
D.M. n. 57/2004 Tempi Consolari per finire le pratiche di trascrizione dei documenti di Stato Civile Annesso 23 Pág. 23, rispondere ad un comune 30 giorni, art. 2 comma 3, Legge n. 241/90
 
Legge n. 241/90
NUOVE NORME IN
MATERIA DI
PROCEDIMENTO
AMMINISTRATIVO E
DI DIRITTO DI
ACCESSO AI
DOCUMENTI
AMMINISTRATIVI.
art. 1 Principi generali dell'attività amministrativa, comma 3 "La pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria.", art. 2 Conclusione del procedimento, comma 1 "Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso.", comma 3 "Qualora non si provveda ai sensi del comma 2, il termine é di novanta giorni.", art.20 Silenzio assenso comma 1 "Fatta salva l'applicazione dell'articolo 19, nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell'amministrazione competente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessità di ulteriori istanze o diffide, se la medesima amministrazione non comunica all'interessato, nel termine di cui all'articolo 2, commi 2 o 3, il provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi del comma 2." Nel linguaggio giuridico, il «silenzio» dell'Amministrazione indica il medesimo fenomeno che nel diritto penale è definito come «omissione di atti d'ufficio»: quest'ultimo illecito si configura nel caso di mancata emissione di un atto dovuto, ma ha diverse conseguenze sanzionatorie rispetto all'illecito amministrativo. L'obbligo degli uffici di stato civile italiani, in Italia, per fare le trascrizioni nei propri registri, degli atti di Stato civile esteri, appartenenti a mutamenti nello Status Civile degli italiani emigrati e suoi discendenti nati all'estero, nel tempo di massima di 90 giorni, le richieste di trascrizioni, e formazione degli atti italiani equipollenti, come quei di nascita, debbono chiedersi secondo la normativa presente nel D.P.R. n. 396/2000 art. 12 commi 7, 11 e 12; art. 18; art. 21 comma 3 e art. 22, se così non accade siamo alla presenza del delitto di mancato atto d'ufficio, omissione art. 328
CODICE PENALE, il quale deve essere immediatamente denunciato
 
Legge n. 470/1988 Anagrafe e Censimento degli italiani residenti all'Estero
 
D.P.R. n. 323/1989 Regolamento di esecuzione della Legge n. 470/1988
 
D.M. n. 28/11/2000 Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni italiane.

Art. 8.

Imparzialità

1. Il dipendente, nell'adempimento della prestazione lavorativa, assicura la parità di trattamento tra i cittadini che vengono in contatto con l'amministrazione da cui dipende. A tal fine, egli non rifiuta né accorda ad alcuno prestazioni che siano normalmente accordate o rifiutate ad altri.

 2.  Il  dipendente  si  attiene a corrette modalità di svolgimento dell'attività'  amministrativa  di  sua  competenza,  respingendo  in particolare ogni illegittima pressione, ancorché esercitata dai suoi superiori.

 

Condotta che deve assumere l'Ufficiale di Stato Civile nell'attenzione del Pubblico
Presidenza del Consiglio dei Ministri e Dipartimento della funzione pubblica  Circolare n. 2198 12 luglio 2001 Norme sul comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni

Circolare MIACEL n. 2 2001
Circolare MIACEL n. 12 giugno 1990
Circolare AIRE n. 7 19 maggio 1995

 
Per capire la confusione che fanno, e il stato d'imperdonabile ignoranza, nei quali si trovano alcuni parlamentari eletti all'estero, nel tema della concessione della cittadinanza italiana, credendo ed affermando che all’estero, la cittadinanza gli italiani emigrati non la trasmettono per iure sanguinis ai filiis, e i filiis d'emigrati, per tanto non sono italiani, "per e dalla nascita", per ius sangunis, per Legge n.555 del 13 giugno 1912 cittadinanza, articolo 1 comma 1 e comma 2, nella parte residua, e Legge 5 febbraio 1992 n. 91, articolo 1 comma a, e solo ottengono la cittadinanza italiana per riconoscimento, e non per nascita, si prega leggere ad Antonio Merlo, il quale, in una supina azzione di disconoscimento, considera che all’estero la cittadinanza italiana si concede via Circolare MIN K. 28.1 8 aprile 1991,, circolare in un tutto incoerente, insussistente, viziata di modo forma e scrittura, discriminatoria, xenofoba, razziale, annullata per l’attuale legge di cittadinanza, articolo 26, illecitamente mantenuta in vigore per l’amministrazione italiana, la qual è stata denunciata, per quest’Associazione, fronte alla Corte Europea di Diritti Umani (vedasi) Leggasi Allegato B Seduta n. 145 del 17/4/2007 AFFARI ESTERI Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento): (2-00461)
 

Se il CGIE, e i nostri parlamentari eletti all'estero, non comprendono una cosa tanto facile di capire, come lo sono la nostra cittadinanza italiana e i diritti che ci assistono, se non fanno nulla per difenderci, se non fanno nulla per noi, aldilà di arrogarsi che ci rappresentano, se quando si bisogna del loro aiuto, e si bussa alle sue porte, hanno le sue porte chiuse con sette catenacci, da che e a che cosa servono? essendo che a NOI, italiani emigratii e discendenti nati all’estero, non ci servono a nulla, perché solo sanno lavorare per difendere i propri interessi personali, voltandoci le spalle, non sarebbe meglio finire con il CGIE, che solo fa brodo con le cose al personale interesse dei suoi membri, e che i parlamentari eletti all'estero, "fruttivendoloilvoto" se ne vadano a casa in vece di rubare lo stipendio? La prossima volta, primo di votare una cosa a nulla servente, pensaci bene. Per capire il tradimento al sangue italiano emigrato e discendenti nati all'estero Leggasi INTIMAZIONE DENUNCIA

 

PDL Ufficio di Stato Civile Centrale, per Trascrizioni degli Atti di Stato Civile Esteri appartenenti a italiani emigrat e discendenti nati all'Estero, MIN, MAE, Diversi Politici
DUE pdl, uno del tipo nettamente razziale, l'altro del tutto inutile Commissione Affari Costituzionali
Articolo. 1 comma 2 L. n 555 del 1912 MIN, MAE Commisssione Affari Costituzionali, Deputati Interpellanza
Interpellanza Urgente n.2-00333. MIN e MAE
Analisi Circolare K.28.1 8 aprile 1991 MIN e MAE
Interpellanza Urgente n.2-00333. Deputati Interpellanti
 
 
 
 
 
COSTITUZIONE
CODICE PENALE
Legge n. 555/1912
Leggen n. 91/1992
D.P.R. n. 572/1993
D.P.R. n. 396/2000
D.P.R. n. 445/2000
D.P.R. n. 223/1989
Legge n. 470/1988
D.P.R. n. 323/1989
D.M. 28/11/ 2000
D.M. n. 57/2004
Apostille dell'Aja
Circolare Ministero di Grazia e Giustizia n.56-6/420 gennaio 1952
Circolare MIACEL n.2 2001
Circolare AIRE n. 7 19 maggio 1995
Legge n. 241/1990
Circolare n. 2198 12 luglio 2001
Denuncia fronte alla Corte Europea Diritti dell'Uomo
 
 
 
 
 
 
 
 
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Cucina degli emigrati
DI QUALITA IN CASA
OGGI EMPANADAS
 
Dopo l’arrosto, le empanadas sono sicuramente il piatto più tipico dell’Argentina, menù obbligatorio di tutte le feste. La ricetta delle empanadas venne della Spagna, portata dagli andalusi che furono in contatto con gli arabi per tanti secoli.

L’uso di mettere del ripieno dentro al pane o a una pasta simile è comune a molte culture, ma in Argentina è diventato un piatto con propria cittadinanza.

Queste empanadas croccanti e unte hanno una ricetta caratteristica in ogni provincia, si può addirittura dire che ogni famiglia ha un suo segreto per la preparazione, che viene rigorosamente passato da madre in figlia.

Niente è mai scontato riguardo alla pasta e al suo ripieno e ogni regione aggiunge gli ingredienti che abbondano nel proprio territorio.

Le empanadas del nordest hanno sempre delle patate nel ripieno (a Jujuy addirittura ci aggiungono piselli), e nella zona dove si produce vino, Mendoza, ci mettono uvette.

Le empanadas delle regioni di fiume hanno olive, quelle di Tucuman sono più piccole e possono essere di gallina bollita in brodo con molte verdure, quelle di Catamarca sono piccanti e quelle di Cordoba piu’ dolciastre e grandi, quelle di San Juan sono molto condite e quelle di Mendoza hanno piu’ cipolla che carne.

In Patagonia, dove le cipolle arrivarono molto più tardi, si fanno con carne di maiale, di lepre o con gamberi, a Corrientes e Santiago si possono mangiare anche con carne di vizcacha. Nel nordest la farina della pasta si mescola normalmente con farina di mandioca.

Consigli per una empanada perfetta:

quando si prepara la pasta e si aggiunge il grasso sciolto alla farina, bisogna che questo sia tiepido, e la pasta va lavorata rapidamente. Non bisogna strapazzarla troppo, solo formare una palla e lasciarla riposare coprendola con un panno;
il ripieno previamente preparato deve essere freddo quando si fanno le empanadas, così restano più sugose;
se le volete ancora più sugose, aumentate la quantità di cipolle. Aggiungete il condimento all’ultimo momento;
le uova sode e le olive devono essere aggiunte al ripieno solo quando è freddo, per evitare che si sfaldino;
una volta preparate e prima di metterle al forno, coprirle con un panno fino a che giungano gli invitati; la empanada migliore è quella che si mangia appena fatta;
spennellatele con uovo sbattuto prima di metterle al forno in una teglia imburrata perchè non attacchino;
il forno deve essere molto caldo.

Ingredienti per la pasta:

1 kg di farina
250 gr di margarina
1 cucchiaino di sale fino
1 tazza di acqua fredda

Disponete la farina a forma di corona sul tavolo, nel mezzo mettere la margarina morbida, e il sale sciolto in un po’ d’acqua.

Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una massa solida. Lasciatela riposare per un quarto d’ora, coperta da un panno. Quindi lavoratela energicamente, dividetela in piccole porzioni e fatene delle palline.

Stendete ognuna di queste dandole una forma rotonda di 3 millimetri di spessore e lasciatele riposare per altri dieci minuti. Questa è la procedura tradizionale per fare la pasta. Per simplificare si puo’ stendere tutta la pasta in una sola volta e tagliare dei dischi. Una volta tagliati, devono sempre riposare.

Sopra a ogni disco di pasta fredda mettete un cucchiaio di ripieno. Inumidite i bordi e chiudete le empanadas con una pressione decisa.

Man mano che preparate le empanadas disponetele su un piano leggermente spolverato di farina, e copritele con un panno. Una volta che le avrete tutte pronte, collocatele in una teglia, date loro due pizzicotti sulla parte superiore, e cuocetele a forno molto caldo da 10 a 12 minuti massimo. Ritiratele dal forno e servitele subito.

Ingredienti per il ripieno:

1 kg di manzo tagliato a dadini molto piccoli
300 gr di cipolla verde fresca tagliata molto finemente
600 gr di cipolla tagliata fine
250 gr di margarina
600 gr di uvette
3 uova sode a pezzettini
1 cucchiaio di pepe dolce
1 cucchiaio di ají piccante
sale a piacere

Buttare acqua bollente sulla carne, scolarla, buttarle sopra acqua fredda, scolarla di nuovo. Friggere le cipolle nella margarina, aggiungerci la carne e lasciarla cuocere alcuni minuti (finchè è pronta). Mischiarci il condimento e lasciar raffreddare. Le uvette e le uova sode si aggiungono quando il composto è ben raffreddato.

EMPANADAS DOLCI

Per il ripieno di queste empanadas potete usare mela sbucciata e gratuggiata con un po’ di zucchero, cannella in polvere e uvette bagnate nel rum.
Lima Marzo 2005
Traduzione dallo spagnolo di Claudiaexpat
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tua
COSTITUZIONE
 
 

Nessun’azione illegale si torna lecita tentando giustificarla per propria necessità, sia nel singolo particolare o a livello di Stato, chi attua dentro della legge è onesto, chi attua fuori della legge è disonesto, se l’illiceità e promossa per il potere politico che governa, e suoi impiegati la attuano a regola d’arte, tale e quale viene indicata dai mandanti di turno, senza rispetto dall’ordinamento legale, pretendendo che s’imparte una presunta giustizia, in una supposta giusta pubblica amministrazione, e chi dovrebbe far d’opposizione segnalando e attuando contro la condotta indecente, volta le spalle facendo finta che nulla sta accadendo, vuol dire che, anche se la normativa esiste, alla presenza dal suo irrispetto, da parte di tutto l’establishment politico, ci troviamo fronte ad uno Stato corrotto e terrorista, nel qual è possibile essere passibili di subire qualsiasi atto, contrario e proibito dalla legge, vessatorio di nostri diritti fondamentali.

Resta chiaro che lo sfondo di discrimen, xenofobia e razzismo, oggi a fiore di pelle degli italiani peninsulari, influisce, e come, collocando all’Italia nel novero dei paesi in cui nostri diritti umani vengono negati con violenza e con continuità, in totale impunità, quindi si è imparato a fare ed attuare con razionalità e freddezza, guai se ci lasciamo travolgere dai sentimenti, dalle pulsioni irrazionali, nel chiedere una giusta amministrazione della giustizia, quando vediamo trattare ai nostri compatrioti come stranieri, torturati e umiliati peggio di come si trattava al bestiame, e fronte alla magnificenza dell’illecito tu come parte del governo o dell’opposizione, facendo o lasciando fare, a te va bene che le cose così siano e così debbano rimanere, ma non perché siamo in questa situazione pensiamo che le cose siano così, le cose sono così nel tangibile per l’omissione nel rispettare e far rispettare la legge, perciò il problema non è dire che accade un finimondo o che non succede nulla, che succede di tutto o che non succede niente, i fatti illegali accadono e la realtà dei reati commessi, da parte, e con la consapevolezza, del proprio Stato Italiano, supera ogni stadio di razionalità

Come si fa a combattere questa situazione?

Così come lo stiamo facendo noi, denunciando il massacro e mai rinunciando, per nessun motivo, ai nostri diritti come italiani per nascita.

 
Lettera             Storia               Conoscere PLATI


Plati' l'origine di Nostri Radici, nu paisi i brava genti


Si deve considerare come TRADITORE al SANGUE ITALIANO EMIGRATO e sua PROLEDISCENDENZA NATA ALL'ESTERO, ogni MEMBRO DELLA SOCIETA DELLA MUTUA AMMIRAZIONE della LEGGE ITALIANA DI CITTADINANZA CIRCOLARILE VAFANCULISTA, K.28.1 8 APRILE 1991 E FATE CAUSA ALLO STATO, a chi diretta o indirettamente considera, manifesta, dice, spinge a dire, segnala, indica, induce a pensare, obbliga a dire, obbliga ad attuare in maniera pubblica o privata, in omissione di rispetto ed applicazione della Costituzione, le leggi di cittadinanza, l'Ordenammento dello Stato Civile, il codice civile e il codice penale, e tutto l'ordinamento legale italiano, cuando si chiede la trascrizione d'atti di mutamento nel nostro status civile, come italiani emigrati e discendenti nati all'estero, e per i filiis d'italiana e straniero nati primo del 1948, negndo nostri diritti, dicendo che siamo stranieri, non italiani, e che NOI la cittadinanza italiana solo la possiamo ottenere mediante concessione sindacale via circolare k. 28.1 8 aprile 1991 o per assegnazione Giudicale in causa contro lo Stato italiano

ci sono delle eccezioni di cui nomi, per ora, non si pubblicano per non offrirli come carne di macello
i prativoti simu fatti accussi